Il Mister colleziona muffe.
O meglio: colleziona gli avanzi che genereranno la sua prediletta specie.
Ogni sera dopo cena, sotto il mio sguardo atterrito, si consuma la stessa scena.
Sia che sia rimasto un cincinino di pesce o una quantità di patate tale da sfamare l’intera Burkina Faso, lui sceglie con cura certosina il contenitore in cui stivare l’avanzo e poi lo infila in frigorifero con evidente soddisfazione.
Mica lo fà per mangiarselo il giorno dopo. No, no.
Lo prova il fatto che spesso nasconde i contenitori negli anfratti del frigorifero, occultati da salami e formaggi, in modo che la muffa possa crescere indisturbata.
Io settimanalmente mi rassegno a ispezionare il frigorifero con perizia da speleologa e a buttare reperti gastronomici, prima del suo rientro a casa chiaramente. Che poi si offende e ci rimane male se scopre che gli ho cestinato l’unica muffa di frittata posseduta in vita sua.
Ma un banale collezionista di francobolli, no?