Qualche settimana fà.
Mentre sto passando proprio di fronte a un conad, al mio cervello sovviene che:
- non ho più un goccio di latte per la piccola idrovora,
- i panni dovrò lavarli a sputi se non compro un detersivo,
- l’unica verdura che mi è rimasta in frigo è una carota smilza che ha fatto radici e tra un po’ esce e si và a buttare nel bidone da sola.
Un supermercato in cui non ho mai messo piede, ma chissenefrega.
Me ne sto lì al reparto frutta e verdura insaccando nervosamente una pila di innocenti pomodori, quando sento alle mie spalle una voce maschile parlare. All’inizio non ascolto, poi sento ripetere più volte la stessa frase, ogni volta a tono più alto:
“Ma che bel grappolo d’uva!!Ma dietro al grappolo c’è qualcosa di ancor più bello!Una donna, bella come una fata!”
Mi guardo intorno. Nessuno. Ok, questo ce l’ha con me. Mi giro, con un pomodoro in mano, pronta a sferrarlo al quarantenne piacione che mi immagino di ritrovarmi davanti.
E invece cosa vedo? Un vecchietto sorridente, con un basco in testa, fare cucù da dietro al grappolo d’uva che tiene in mano.
Mi metto a ridere e ripongo la mia arma nel sacchetto.
Io e il signor F abbiamo fatto la spesa insieme.
Il signor F avrà ottantanni suonati, ma un viso tondo e fresco e due occhietti vispi.
Spingendo i nostri carrelli mi racconta di sua moglie che è morta, di suo figlio e dei suoi nipoti, della sua casa in campagna e delle poesie che scrive che a volte gli pubblicano sul Resto Del Carlino.
Lo fà con un tono allegro e non in quella sorta di nenia lamentosa con cui spesso gli anziani sono soliti parlare.
E ogni tanto , mentre racconta, spara un “Ma lei è bellissima!” “Ma che sorriso che ha!” “E che occhi!” “Lei è proprio una fata!”
Davanti alle biciclette, prima di salutarci, mi recita pure una delle sue poesie.
Insomma il signor F ce stà a provà.
Oggi, Signor F, andrò anche io a fare la spesa nel supermercato dove lei và tutti i giorni da trent’anni. E spero proprio di incontrarla. Magari mi dice quanto sono bella e poi mi recita una poesia.
Oggi ne avrei proprio bisogno.
Signor F, non mi deluda. Non mi lasci all’ortofrutta in balia di quarantenni piacioni….
ma per fortuna ci sono ancora uomini come il Signor F!!!!