L’ho riguardato stanotte, che tanto di dormire non c’è verso, manco con le mazzate.
A furia di notti in bianco sono quasi pronta per trasferirmi in Groenlandia.
E poi ci sono momenti nella vita di una donna in cui si ha proprio bisogno di “Harry ti presento Sally”. In alternativa va bene pure “Colazione da Tiffany”. Ma io preferisco il primo, più ironico e più vicino al mio tempo.
Ve lo racconto? Sì, così qualcuno versa due lacrime e qualcunaltro si fà quattro risate.
Harry e Sally si conoscono dopo l’università e fanno insieme il lungo viaggio Chicago-New York.
Chiacchierano tutta la notte, ma non si piacciono un granchè. Comunque lui ci prova a portarsela a letto (capirai è un uomo…) e al rifiuto di lei snocciola la prima “perla” del film: uomini e donne non possono essere amici.
Dopo una decina di anni in cui si incontrano una sola volta per caso, si ritrovano nuovamente.
Harry è appena stato scaricato dalla moglie, cornuto e mazziato. Sally si è appena lasciata dal compagno.
Lui pare un disperato, lamentoso, come ogni uomo abbandonato. Lei pare quasi rilassata, perchè le donne, si sa, son più brave a raccontarsi stronzate.
Insomma cominciano a frequentarsi e diventano amici. Escono insieme, ridono, scherzano, si raccontano, si consolano….e si innamorano.
Ma tra loro non cambia niente. Forse per paura o forse perchè cambiare una relazione nata in un modo è difficile.
Finchè non succede il “fattaccio”. Sally chiama Harry in piena notte, disperata perchè il suo ex si sta per sposare. Embè, le donne tutte d’un pezzo, quando crollano lo fanno di schianto. Harry si precipita da lei per consolarla e finiscono a letto insieme.
Dopo di che Harry si da alla macchia. E Sally s’incazza.
Insomma. Lei è una donna, che capisce tutto subito, e lui un uomo, che se glielo spieghi lo capisce. Forse.
Comunque ovviamente c’è il lieto fine. Perchè quel fesso di Harry si accorge di quanto gli manca Sally e la notte di capodanno corre a perdifiato per tutta NY per raggiungerla.
E appena la vede si dichiara. Pronte coi fazzoletti,?Perchè lo cito veh…
“Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf, e sono felice che tu sia l’ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di Capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.”
Ecco qual è il problema delle donne della mia generazione. Siamo cresciute guardando ’sti film…